Al via la serie A italiana 2011/12

Parte sabato 24 la settantottesima edizione del campionato, questa la formula: 10 squadre iscritte (Alleghe, Asiago, Bolzano, Cortina, Fassa, Pontebba, Renon, Val Pusteria, Valpellice, Vipiteno); regular season in 36 partite (doppio girone di andata e ritorno) che terminerà sabato 28 gennaio 2012, le prime quattro squadre classificate al termine del primo girone A/R si contenderanno la Coppa Italia in due giornate (semif. I contro IV e II contro III, finale tra le vincenti).

Al termine dell’intera regular season, le prime quattro in classifica disputeranno un girone A/R per stabilire la graduatoria per i play offs (la squadra prima classificata di questo girone si aggiudicherà la Coppa di Lega), le squadre classificate dal quinto al decimo posto disputeranno anche loro un girone A/R per stabilire le posizioni dal quinto all’ottavo posto dei play offs e le due posizioni per i play outs.

I play offs inizieranno il 3 marzo con gli abbinamenti soliti (I contro VIII, II contro VII e così via), le squadre classificate nona e decima si giocheranno la retrocessione in A2. Tutti gli incontri di play offs sono al meglio delle quattro vittorie su sette partite.

Campione uscente è l’Asiago, al secondo titolo consecutivo, la novità il Vipiteno dai molti giovani promettenti; c’è anche un resuscitato, il Pontebba, che, dopo le veglie funebri d’una estate durante la quale s’è vista sfilare uno dopo l’altro i suoi giocatori migliori, ha finalmente dato segni di vita entrando sul mercato e dimostrando di voler tenere in vita l’hockey in Friuli. Ecco comunque, squadra per squadra, le più interessanti novità per la stagione 2011/12.

ALLEGHE - Sempre Steven Mc Kenna in panchina; ha perso il suo migliore marcatore dello scorso anno, Mac Faulkner, passato al Renon, in compenso ha soffiato all’Asiago Adam Henrich e confermato uno dei migliori portieri del campionato Adam Dennis. Con il rientro dalla Norvegia di Nicola Fontanive e qualche aggiustamento nelle file degli stranieri, si candida ad essere una delle sorprese per la nuova stagione. Età media 25,59 anni, la più bassa degli ultimi cinque anni.

ASIAGO - Confermato John Tucker alla guida e favorito d’obbligo dopo i due scudetti consecutivi e la costante crescita dei suoi giovani; non dovrebbe risentire scompensi per la partenza del più giovane degli Henrich (Adam), sostituito da un Sean Bentivoglio capace di far parlare di sé anche in DEL, ma bisognerà vedere se Fata e Marchetti (dal Pontebba) valgono De Marchi-Plastino e, soprattutto, se Jeff Lerg saprà non far rimpiangere Daniel Bellissimo tra i pali.

BOLZANO - Alla corte di Adolf Insam si sono fatte ancora una volta le pulizie di stagione cambiando praticamente tutti gli stranieri; è rimasto Zaba a guardia della porta ed è una garanzia, ma le partenze di Borgatello, difensore azzurro, di Scandella, il migliore in nazionale a Budapest, e di giocatori accreditati come Fretter, Irmen e Ruggieri, dicono che nel capoluogo atesino, dopo due anni non formidabili, si è ancora alla ricerca di un blocco di giocatori capaci di soddisfare le esigenze del coach.

CORTINA - Le ultime stagioni, non all’altezza di un club così titolato, hanno convinto la dirigenza della necessità di cercare un allenatore capace di programmare la crescita delle proprie squadre, così è arrivato Stefan Mair che, con i giovani, aveva lavorato bene a Brunico. Giovani saranno il portiere, Levasseur dal Quebec, e gli altri stranieri, tra i quali è stato confermato il solo svedese Jonas Johansson, toccherà a quest’ultimo e all’intramontabile Giorgio De Bettin (39 anni) dare alla squadra un po’ di carattere.

FASSA - Miroslav Frycer, confermato, deve rimescolare le carte a sua disposizione dopo il ritiro di Wilford e alcune partenze importanti (Nemecek, Edwardson a Bolzano, Giudice, Smith al Morzine-Avoriaz, Caudron a Briançon autore di una tripletta all’esordio in Francia); sul mercato italiano la squadra di Canazei ha ripescato in A2 l’ex nazionale Chelodi, ma davanti all’ottimo Doyle sarà necessario un po’ di tempo prima che Iori e Margoni trovino l’intesa con i giovani stranieri appena arrivati.

PONTEBBA - Il nome giusto è Aquile del Friuli, hanno tenuto tutti con il fiato sospeso e fatto pensare ad una possibile rinuncia per le difficoltà finanziarie ed un roster ridotto quasi a zero. Per ora dovrebbero poter contare su Pittis, Nicolao, Rigoni e Rizzo ai quali potrebbero aggiungersi Nicoletti, Endicott, Monych; le ultime notizie danno in arrivo un portiere, due difensori ed un attaccante stranieri, ma il confermato Tom Pokel dovrà fare miracoli per salvare le Aquile con così pochi giocatori.

RENON - Sull’altopiano si volta pagina: alla guida è arrivato Greg Holst,  un canadese con nazionalità austriaca che ha vinto con il Villach il titolo nel 2006; in pista, via Ramoser, Ansoldi e Cloutier (il primo a fine carriera, come Friz Ploner, Ansoldi a Milano in A2 e Cloutier in cerca di nuove avventure), si riparte da un portiere genio e sregolatezza, lo slovacco Karol Krizan, dall’ex Alleghe Mac Faulkner, da Eisath, un italiano proveniente dai College canadesi, e da stranieri nuovi (tranne May, di ritorno).

VALPELLICE - La rivoluzione è l’addio ai fratelli Aquino (Anthony è a Grenoble), a sostituirli due altri grandi mattatori delle ultime stagioni, gli ex pusteresi Desmet e Sirianni con l’aggiunta del rientrante Stricker. L’ossatura della squadra, ancora affidata a Mike Ellis, si basa sulle riconferme dell’eccellente portiere Kevin Regan, di Johnsson, Martinelli e Nikiforuk, ma prima di sapere se la Valpe terrà fede alle aspettative del pubblico bisognerà vedere come i locali ed i nuovi stranieri riusciranno a fare gruppo.

VAL PUSTERIA - Lo shock per il titolo mancato lo scorso anno ha prodotto cambi importanti: Kivela è il nuovo coach, Scandella e Ling sostituiranno i partenti Desmet e Sirianni, l’ultimo acquisto, l’ex NHL Olivier Magnan punta a non far rimpiangere il nazionale Helfer accasato a Thurgau; così Brunico continua ad inseguire il suo primo scudetto affidandosi ad una difesa collaudata (Kelly e Persson non si discutono, Hofer e Willeit sono tra i migliori giovani del campionato) e ad un anno d’esperienza in più.

VIPITENO - Il salto di categoria non è mai facile, ma i ‘cavalli selvaggi’ dell’estremo Nord hanno dato ai giovani locali il tempo di maturare (promozione accettata soltanto al terzo titolo di A2) ed ora rientrano al massimo livello con l’intenzione di fare bene. Alla guida Oly Hicks, confermato, in porta l’unico estremo difensore italiano della serie A, Thomas Tragust, ottimo a Budapest a difesa della gabbia azzurra, poi un buon numero di giocatori affamati di hockey, stranieri compresi. Che sia questa la ricetta giusta?

Il pronostico non richiede grande fantasia: Asiago e Val Pusteria, le due finaliste della passata stagione, partono favorite perché sono forti, hanno costruito questa loro forza negli anni lavorando con piccoli aggiustamenti e presentano rosters lunghi; i dubbi possono nascere soltanto su ambientazione e rendimento di chi sostituirà i giocatori importanti che hanno perso.

Alle loro spalle c’è un quartetto che ha l’ambizione di dimostrare che i pronostici sono sovente smentiti dai fatti; le quattro pretendenti ad un colpo di scena: Bolzano, Renon, Alleghe e Valpellice. Le prime due hanno motivazioni e storie diverse: il Bolzano accetta malvolentieri un ruolo non di primo piano, è il club più titolato d’Italia e Insam lavora per farlo tornare al vertice quanto prima; Renon ha vissuto tre/quattro anni di gloria senza arrivare allo scudetto e sa di non potersi concedere rinvii prima della fine del ciclo positivo. Alleghe e Valpellice sono nomi nuovi che si affacciano in alto grazie a buoni colpi di mercato; le ‘civette’ bellunesi hanno alle spalle una grande tradizione che aspetta una conferma, la Valpe tenta per la prima volta la scalata presentando qualità e quantità. Entrambe hanno voglia di tricolore e ci proveranno, coppe o scudetto poco importa.

Tra le quattro formazioni rimanenti bisogna forzatamente assegnare alle Aquile del Friuli (Pontebba) il ruolo sacrificale poiché Pokel, in così poco tempo, riuscirà al massimo a mettere insieme una squadra dignitosa. Cortina, Vipiteno e Fassa, nell’ordine, cercheranno d’inserirsi nel gruppo che le precede, ma il loro obiettivo stagionale dovrebbe essere il raggiungimento dei play offs.