Festeggiano Rouen e il Cortina di Stefan Mair

Asiago-supportersDue sorprese nelle coppe a dimostrare che l’hockey è davvero uno sport fantastico capace di tenere vivo l’interesse degli spettatori fino all’ultimo secondo di gara.

Rouen festeggia la sua prima Continental Cup (sfiorata già nel 2009 sotto la guida dell’indimenticato Alain Vogin) battendo i favoriti del Donbass Donetsk con gol decisivo di Desrosiers a 2’30 dal termine; Cortina vince la Coppa Italia ai rigori subendo il sorpasso del Bolzano a 2’58 dal termine, trovando il nuovo pareggio con Fraser a soli 13’’ dalla sirena e segnando poi con Menei il rigore conclusivo.

La cronaca della Continental, a cura di Marc Branchu, la trovate per intero sul questa pagina, qui è forse il caso di cercare i motivi della brutta prestazione dell’Asiago campione d’Italia, terminato ultimo con tre soli gol segnati e sedici subiti. I veneti non attraversano un buon momento nemmeno in campionato (sesti) dove, pur avendo un roster di tutto rispetto, raramente riescono ad imporre il loro gioco. Le partenze di Bellissimo, Plastino e De Marchi hanno incrinato la sicurezza della difesa nonostante la crescita di Miglioranzi; in attacco Pitton e Bentivoglio non valgono Adam Henrich e Intranuovo (quest’ultimo dato in prestito in A2 e poi recuperato). L’impressione è che Tucker non sia riuscito ad amalgamare i nuovi acquisti (troppi) e che la squadra sia poco disciplinata. Certo il 6-0 subito dal Rouen nella prima partita e la perdita di Vigilante (infortunio al polso) hanno subito tolto l’Asiago dalla competizione, ma che differenza tra questa squadra e quella della scorsa stagione!

Il Cortina è arrivato alle finali di Coppa grazie all’ottimo lavoro di coach Mair, ma quasi nessuno avrebbe puntato un Euro sulla sua vittoria dovendo incontrare, già in semifinale, quel Val Pusteria detentore del trofeo (con Mair in panchina) e dominatore in campionato. L’invincibile armata giallo nera, rinforzata da Helfer di ritorno dal campionato svizzero, ha subito schiacciato i cortinesi nella loro metà campo, ma uno splendido Levasseur e una squadra disciplinatissima hanno arginato per tre tempi le ondate oceaniche di Oberrauch-Ling-Scandella subito seguita da quelle del trio Jensen-Watson-Cullen. A 58’20 Oberrauch trova lo spiraglio per l’1-0 che sembra garantire la finale ai suoi; Mair chiede time out, toglie il portiere e Menei indovina l’angolo ingannando uno Stromberg fino ad allora quasi inoperoso, 1-1 quando mancano 25 secondi. Nell’over time Magnan si fa espellere e in 4 contro 3 è Isherwood a trovare dalla blu il gol che porta il Cortina in finale.

Nell’altra semifinale il favorito è il Bolzano, secondo in campionato e padrone di casa per questa Coppa; avversario l’Alleghe, reduce dalla vittoria per 2-1 il 7 gennaio sulla stessa pista. Da notare che si affrontano le due squadre con il migliore power play del campionato (Alleghe addirittura con il 26,97%, come dire: più di un gol ogni quattro superiorità) e con i due migliori portieri, Zaba e Dennis. Succede che i portieri confermano la loro fama, ma il Bolzano passa in vantaggio a 31’07, è fuori Veggiato tra i veneti, Meyers tira dalla blu, Knackstedt devia di quel tanto che basta per mettere fuori causa Dennis ed è 1-0. Ancora Zaba e Dennis protagonisti in almeno due occasioni per parte, poi l’Alleghe al 52’ trova addirittura la doppia superiorità (fuori McCutcheon e Edwardson) senza successo; all’ultimo minuto è espulso Giliati, l’Alleghe toglie il portiere, però anche in 6 contro 4 il gol non arriva e la finale è per il Bolzano.

In pista nella finalissima ci sono due tra le squadre più prestigiose d’Italia: Cortina vanta due vittorie in Coppa, Bolzano tre; il pronostico è ancora per i bianco rossi del capoluogo altoatesino, ma i cortinesi vanno in vantaggio al primo tentativo con un bel tiro di Adami dalla destra che passa sopra la spalla di Zaba dalla parte del bastone. Il Bolzano prova a reagire, ma il Cortina gioca in modo ordinato e tiene gli avversari in zona neutra, quando non ci riesce è Levasseur a farsi apprezzare, poi la squadra di Insam denuncia i suoi attuali limiti in attacco e, poco a poco, il Cortina diventa padrone della pista; ancora un’occasione per parte allo scadere del tempo con Fraser e Walcher con i portieri attenti e si va al riposo sullo 0-1.

In apertura di ripresa ci si aspetta la reazione del Bolzano, ma è ancora il Cortina a dominare la scena con Menei che libera Henningar al tiro, il palo respinge, si torna in zona neutra, Henningar recupera e lancia Menei sulla destra, gran tiro e doppio vantaggio; il gol è simile a quello del primo tempo, cambia soltanto l’angolo, Zaba è battuto sotto la traversa sul palo più vicino 0-2. In pista c’è ora soltanto una squadra, quella di Stefan Mair, che pattina di più e tiene gli avversari lontano dal proprio terzo di difesa.

I commenti nell’intervallo insistono sulla scarsa capacità di reazione del Bolzano, ci si aspetta che Insam, negli spogliatoi si faccia sentire dai suoi. Ed è infatti un Bolzano molto più aggressivo quello del terzo tempo: McCutcheon accorcia subito le distanze con un tiro dall’angolo destro che trova Levasseur impreparato (il disco s’infila tra le gambe del portiere che ha il bastone troppo alto sul ghiaccio) 1-2 . I bianco rossi insistono in superiorità (è fuori Bowman) e hanno anche fortuna quando un tiro di Giliati batte sul gambale di Levasseur  e finisce in gol per un 2-2 che nessuno si aspettava più. Mair, che già sentiva in tasca la seconda coppa in due anni, cerca disperatamente di tenere alto il morale della squadra per arrivare almeno all’over time, però tutto sembra perduto quando Marco Insam, il figlio dell’allenatore, ruba un disco a Johansson sotto porta e mette dentro per un incredibile 3-2 a 2’58 dal termine. Ora tutti si preparano a festeggiare il rinato Bolzano. Troppo presto: Mair chiede time out e fa uscire il portiere, il Bolzano sembra padrone della situazione quando gli arbitri interrompono il gioco per un cortinese nell’area di Zaba e ordinano la ripresa in zona neutra, mancano 15 secondi, Mair tiene in pista sei uomini di movimento, Johansson riscatta l’errore precedente, sfugge al suo marcatore e centra un disco d’oro per Fraser inspiegabilmente solo davanti a Zaba, 3-3 a 13 secondi dalla sirena.

L’over time non ha storia: spinge di più il Bolzano, ma nessuno ha voglia di rischiare e si arriva ai rigori. Segna Menei, Knackstedt, Adami e Sharp si fanno parare i loro tentativi, segna Jahansson e le bandiere bianco azzurre folleggiano nel Palaonda tornato silenzioso. Successo insperato, successo meritato da Mair e da una squadra mai doma che, finalmente, con il capitano De Bettin, alza la sua terza Coppa Italia.

Italie2012CoupeNel pomeriggio s’è giocata anche la finale del torneo femminile. La Coppa e andata alle Eagles dell’E.V. Bozen che hanno battuto 6-2 (1-1, 1-1, 4-0) le rivali del Real Torino.

Cortina - Val Pusteria 2-1 ot (0-0, 0-0, 1-1; 1-0)
58’20 Oberrauch 0-1 (Ling, Scandella); 59’25 Menei 1-1 (Fraser, Felicetti); 63’21 Isherwood 2-1 (Adami)

Bolzano – Alleghe 1–0 (0-0, 1-0, 0-0)
31’07 Knackstedt (Sharp. Meyers) (PP)

Bolzano – Cortina 3-4 tab (0-1, 0-1, 3-1, 0-0, 0-1)
02'00 Adami 0-1 (Moser), 22'44 Menei 0-2 (Henningar), 41'44 McCutcheon 1-2, 45'20 Giliati 2-2 (Knackstedt), 57'02 Insam 3-2, 59'47 Fraser 3-3 (Johansson); 70'00 t.a.b Menei 3-4.
Bolzano: Zaba (Hell); Rogers, Meyers, Egger, Borgatello, Bruun, Ambrosi, Fabris; Giliati, Knackstedt, Sharp, Insam, Edwarson, McCutcheon, Bernard, Zisser, Dorigatti, Walcher. Allenatore: Adolf Insam.
Cortina: Levasseur (Baur); Bowman, Isherwood, Zandonella, Öberg, Zanatta; Fraser, Hennigar, Johansson, Felicetti, De Bettin, Menei, Adami, Moser, Soravia, Baldo, Menardi. Allenatore: Stefan Mair.

(la foto dei vincitori allegata è di Max Pattis ed è fornita dall’Ufficio Stampa della L.I.H.G)