Italia : tutti per uno, uno per tutti

L’obiettivo è rimanere nella Top Division: questo si chiede alla squadra guidata da Rick Cornacchia nell’avventura ai Mondiali di Stoccolma. Da venerdì 4 maggio, giorno dell’esordio contro la Germania, dovrà essere il “Tutti per uno, uno per tutti” a guidare l’Italia nel difficile cammino. Fortuna vuole che gli azzurri trovino nella prima settimana, quando le tossine della fatica non hanno ancora fatto deragliare riflessi e concentrazione, proprio le avversarie dirette per la salvezza; dopo il difficile esordio, toccherà a Danimarca, Lettonia e Norvegia dire quanto vale l’Italia. Repubblica Ceka, Svezia e Russia sarà bello incontrarle, ma con i punti già in tasca.

La citazione del famoso “Tous pour un, un pour tous” non esaurisce i legami degli azzurri con i Moschettieri di Dumas: gli azzurri hanno in formazione molti Aramis, qualche Athos, due o tre D’Artagnan e nessun Porthos come confermato nelle amichevoli disputate. Un guaio serio quando c’è da incontrare squadre fisicamente attrezzate.

Nulla da dire sul reparto difensivo: in porta, Bellissimo e Tragust sono due garanzie ed il giovane Bernard (21 anni) non ha che da maturare esperienza; i difensori sono praticamente gli stessi di Budapest (peccato per Armin Hofer e Christian Willeit - benvenuto al vipitenese Roland Hofer), dovranno superarsi giocando ad un livello più alto, ma sarebbe sufficiente evitare distrazioni e penalità inutili. Qualche problema c’è nel reparto offensivo: siamo piccolini, senza un gran gioco d’insieme, a volte fumosi come quei petardi che fischiano, ballonzolano e non scoppiano mai, ma anche veloci e capaci d’inventare. Per avere un po’ di peso ci sarebbe voluto Max Oberrauch, per i contropiede Luciano Aquino, ma lui ha il difetto di dire ciò che pensa ed è uscito dal giro anche se ora sono in molti a dargli ragione (la questione era quella del tesseramento degli oriundi che giocano in nazionale e dovrebbero essere considerati italiani a tutti gli effetti).

Le linee le vedremo soltanto a Stoccolma. I tecnici hanno mescolato molto le carte e sono ancora in attesa di sapere se potranno schierare Dan Tudin, un’ala di grande consistenza, ancora in dubbio poiché la burocrazia italiana tarda a registrare l’avvenuto matrimonio (Tudin è canadese in forza al Renon dove risiede da alcuni anni dopo avere sposato una ragazza del posto). In avanti due coppie affiatate sembrano essere Ansoldi-Scandella e Rocco-Sirianni, staremo a vedere anche se non è così importante schierare le stesse linee giocando a buttare dentro il disco e fare pressione!

Mister Cornacchia dice che ne vinceremo almeno un paio. Allora ci si salva? Può darsi, soprattutto se Alexandre Dumas (padre) ci darà una mano.

PORTIERI:
Daniel BELLISSIMO (Bofors SWE), Andreas BERNARD (Saipa FIN), Thomas TRAGUST (Vipiteno).

DIFENSORI:
Christian BORGATELLO (Bolzano), Matthew DE MARCHI (Vik Västerås SWE), Alexander EGGER (Bolzano), Armin HELFER (Valpusteria), Roland HOFER (Peliitat Heinola FIN), Trevor JOHNSON (Valpellice), Thomas LARKIN (Colgate University U.S.A.),  Stefano MARCHETTI (Asiago), Nicholas PLASTINO (Bofors IK-SWE).

ATTACCANTI:
Luca ANSOLDI (Milano Rossoblu), Anton BERNARD (Bolzano), Manuel DE TONI (Alleghe), Derek EDWARDSON (Bolzano), Luca FELICETTI (Cortina), Nicola FONTANIVE (Alleghe), Patrick IANNONE (Aquile FVG), Marco INSAM (Bolzano), Diego IORI (Fassa), Thomas PICHLER (Renon), Vincent ROCCO (Alleghe), Giulio SCANDELLA (Valpusteria), Robert SIRIANNI (Valpellice).