Al via il campionato 2012/13

Soltanto il tempo di registrare i molti arrivi/partenze e, dal 20 settembre, è già campionato. Questa la formula della Serie A 2012/13: 10 squadre iscritte (Alleghe, Asiago, Bolzano, Cortina, Fassa, Milano, Pontebba, Renon, Valpellice, Val Pusteria); tre fasi, stagione regolare con 36 partite (doppio girone di andata e ritorno) che terminerà il 10 gennaio, Master Round tra le prime cinque classificate e Relegation Round tra le altre cinque, tutte con incontri di andata e ritorno (Master e Relegation determinano le posizioni per i play offs dal primo al quinto e dal sesto all’ottavo, le ultime due del Relegation disputeranno il play out); i play offs inizieranno il 19 febbraio con gli abbinamenti soliti (I contro VIII, II contro VII e così via), le squadre ai play out si giocheranno la retrocessione in A2. Tutti gli incontri di play offs sono al meglio delle quattro vittorie su sette partite.

Le prime quattro squadre classificate al termine del primo girone A/R si contenderanno la Coppa Italia in due giornate (semif. I contro IV e II contro III, finale tra le vincenti).
 
Campione uscente è il Bolzano, protagonista di un grande finale di stagione; Milano, dopo quattro anni di A2, torna nel massimo campionato al posto del Vipiteno, le altre novità sono la riduzione a sei del numero di stranieri e la partenza di molti dei protagonisti della scorsa stagione. I sei transfer card ammessi sono compensati, come numero, dalla scelta di considerare italiani i giocatori con doppio passaporto, i cosiddetti ‘oriundi’, purché abbiano alle spalle due stagioni giocate nei nostri campionati; non c’è invece compensazione per chi è emigrato in campionati più ricchi (potrei fare qualche nome, ma penso sia sufficiente dire che se n’è andato il 75% dei giocatori tra i primi 16 della classifica marcatori, più Zaba, Regan e Petizian tra i portieri e difensori come Kelly o Delmore). Risultato: un abbassamento di livello che potrà essere compensato soltanto dalla crescita dei giovani fin qui troppo sacrificati (a quando un accordo che dia un po’ di fiducia anche ai nostri portieri?).

Lo scudetto 2013? Ha buone possibilità di rimanere in Alto Adige (Bolzano, Renon, Val Pusteria); a rompere il triangolo di favoriti potrebbe essere l’Alleghe, più di Asiago e Cortina, più degli outsider Milano e Valpellice; l’equilibrio, visti i nomi già fatti, sembra essere notevole. Restano Fassa e Pontebba, più deboli sulla carta, ma attenzione: lo stesso Pontebba, dato per sicuro candidato alla retrocessione nella scorsa stagione, mise insieme una super squadra che si meritò il quarto posto finale! Ecco comunque, squadra per squadra, le più interessanti novità per la stagione 2012/13.

ALLEGHE - In panchina arriva da Pontebba Tom Pokel e potrebbe essere questo il migliore atout delle ‘Civette’. Confermato tra i pali Adam Dennis (ora italiano come Vince Rocco), trattenuto Nicola Fontanive nonostante le lusinghe milanesi, presenta il solito mix tra giocatori esperti e giovani speranze. Gran movimento tra gli stranieri (e si saprà soltanto tra un paio di mesi quanto valgono), ma se Pokel riuscirà a dare continuità al rendimento dei giocatori locali saranno guai per tutti.

ASIAGO - Confermato John Parco alla guida (aveva sostituito Tucker), punta molto sul nuovo portiere John Tordjman, ex Salisburgo, sull’abilità in attacco del trio Borrelli, Ulmer, Bentivoglio e sui giovani Miglioranzi, Presti, Tessari. Ha perso due punte di tutto rispetto come Michael Heinrich e Vigilante, però s’è anche disfatto di una pletora di stranieri scaldapanca. Il rientro di Luca Rigoni ed i nuovi acquisti sono da valutare, l’impressione è che per i vicentini sia un anno di transizione.

EggerSupercoupeBOLZANO - Brian McCutcheon ha preso il posto di Adolf Insam alla guida dei campioni d’Italia. Sicuramente si faranno sentire le molte partenze (Zaba, Giliati e Knackstedt su tutti) ed una difesa per ora piuttosto corta, ma l’inserimento di giovani come Markus Gander, l’ormai acquisita esperienza di Anton Bernard e Marco Insam, l’affidabilità della terza linea e degli stranieri confermati fanno bene sperare i tifosi. Tutto dipenderà dal nuovo portiere e da come verranno spesi i due transfer card rimasti.

CORTINA - Partito dopo una sola stagione Stefan Mair, che aveva lavorato benissimo, la squadra è ora affidata a Clayton Beddoes, una novità per il campionato italiano. Confermato a pieni voti il portiere Jean Philippe Levasseur , se ne sono purtroppo andati lo strepitoso Hennigar e altri talenti come Oberg, Freser, Johansson, Isherwood; in più, l’intramontabile Giorgio De Bettin avrà 40 anni e non sarà facile per lui come per gli ‘Scoiattoli’ ripetere le imprese (Coppa Italia) della scorsa stagione.

FASSA - Miroslav Frycer, confermato, deve rimescolare le carte a sua disposizione per l’ennesima volta: punterà ancora sui giovani, ma la partenza di una bandiera come Diego Iori (a Milano) ha complicato assai il lavoro del coach. La conferma di Turon e l’arrivo di due altri difensori stranieri davanti all’ottimo Doyle terrà in quota i trentini in fase difensiva, ma sarà difficile per Chelodi e Margoni trovare con continuità la via della rete per far fruttare le buone referenze dei nuovi Kalus e Sindel.

MILANO - Massimo Da Rin, il coach, aveva già potenziato il roster della Milano rossoblu convincendo due nazionali come Luca Ansoldi e Andreas Lutz a scendere in A2 lo scorso anno, ora l’operazione per riportare il capoluogo lombardo ai vertici prosegue con giocatori importanti come il fassano Diego Iori, il rientrante (dalla Svezia) Matt De Marchi ed il portierone Andrew Raycroft (ex NHL). Non ci sono dubbi: Milano punta in alto, ma forse per quest’anno è ancora troppo presto.

PONTEBBA - Perso Pokel, la squadra delle Aquile del Friuli è stata affidata a Murajica Pajic. Il guaio è che, oltre all’allenatore, i friulani hanno visto andare via il D.S. Armani e quasi tutti i giocatori che avevano miracolosamente concluso al quarto posto la scorsa stagione. Pajic riparte con giocatori giovani e con qualche ‘oriundo’ desideroso di riscatto come Watson, l’ex valpellicese Urquhart ed il portiere ex Asiago Grieco; poi pescherà tra i transfer card, ma sarà un po’ come puntare alla roulette!

RENON - Sull’altopiano si volta pagina ancora una volta: alla guida è arrivato Rob Wilson; in pista, via tutti quei giocatori, stranieri e non, che avevano perso gli stimoli giusti si riparte da un portiere, Justin Pogge, di cui si dice un gran bene e da atleti desiderosi di mettersi in mostra come Rampazzo o Frei. Con Tudin, italiano per matrimonio, e Perna, italiano per anzianità, se Wilson fa una buona miscela e la società azzecca la scelta degli stranieri, ecco un club candidato ad essere protagonista.

VALPELLICE - La Valpe riparte con una nuova guida, Mike Flanagan, ma soprattutto riparte da Sirianni. L’attaccante ha avuto un anno travagliato e anche ai mondiali di Svezia non è stato all’altezza della sua fama; attorno a lui è cambiata la legione straniera e ci sono molti nomi nuovi. Il Sirianni di due anni fa potrebbe dare una svolta, ma bisognerà che Silva, Pozzi, Runer e Canale ripetano il campionato scorso, che l’età degli ‘italo’ non pesi sui recuperi e che Nicolao non faccia rimpiangere il partente Frigo.

VAL PUSTERIA - Un nuovo allenatore, Paul Adey, ed una nuova politica societaria per provare a rispondere alle attese del migliore pubblico d’Italia. Due anni ai vertici pesano soprattutto in termini monetari, così sono partite molte stelle e, a Brunico, è rimasta soltanto l’ossatura di quella squadra che avrebbe potuto vincere due scudetti ed è rimasta invece a bocca asciutta. Una buona difesa, il miglior marcatore di scuola italiana (Oberrauch), un nuovo portiere (Jean-Sébastien Aubin)..., basteranno?

Martedì 18, nel solito anticipo del campionato tra i vincitori dello scudetto e della Coppa Italia 2012 (Bolzano e Cortina), si è disputata la Supercoppa. Ha vinto il Bolzano ai rigori pur giocando con soli tre giocatori provenienti da federazione estera.

Cortina - Bolzano 3-4 (2-2; 0-0;1-1;0-0; 0-1) tab
Cortina: Levasseur (Baur); Hay, Albers, Zandonella, Zanatta, Vallazza, Moretti, Edwardson, Gron,  Siddall, De Bettin, Felicetti, Dingle, Adami, Menardi, Moser, Soravia, Baldo,  Bravin.
Bolzano: Hell (Commisso); Egger, Fabris, Borgatello, Ambrosi, Casetti, Gorza; McCutcheon, Sharp, Flynn, Bernard, Gander, Insam, Dorigatti, Zisser, Walcher, Wunderer, Gilmozzi, Piva.
Arbitri: Pianezze, Cassol (Biacoli, Zatta)
Reti: 1:0 Siddall (2.59 penalty), 2:0 De Bettin (5.56), 2:1 Bernard (8.37 PP), 2:2 Walcher (18.53 PK), 3:2 Menardi (46.06), 3:3 Flynn (53.51 PP2);
Rigore decisivo: Mc Cutcheon (HC Bolzano)