Bolzano super in campionato e Continental Cup

Il girone di Continental Cup disputatosi a fine novembre ha restituito all’hockey italiano e al campionato una protagonista d’eccezione: la squadra del Bolzano Foxes.

Una stagione iniziata quasi senza pretese s’è ravvivata di colpo in Continental: battuti i danesi dell’Herning Blue Fox (3-2) ed i tedeschi del Landshut Cannibals (2-0), gli alto atesini si sono superati nell’incontro che li ha visti prevalere ai supplementari (3-2) sui russi del Toros Neftekamsk. Passato in vantaggio in superiorità numerica con Marco Insam sul finire del primo tempo, il Bolzano ha dovuto subire la reazione dei favoriti che hanno pareggiato con Sentyurin poco oltre metà gara; con le squadre stanche, tre partite in tre giorni, la rete messa a segno da Kamenev a 52’50 sembrava avere deciso chi sarebbe stata la finalista per Donetsk, ma un power play quando mancavano poco più di tre minuti alla sirena dava l’occasione del pareggio ai padroni casa e Gander, il giovane attaccante prelevato dal Vipiteno, riportava i suoi sulla soglia del paradiso. A 24” dalla fine del prolungamento era poi McCutcheon a dare il colpo di grazia alla squadra russa correggendo in rete uno stupendo assist di Hjalmarsson per la gioia dei 4.300 spettatori accorsi al Palaonda.

A Donetsk, dall’11 al 13 gennaio, i campioni d’Italia affronteranno in rapida successione: il Rouen Dragons, campione di Francia, il Donbass Donetsk, squadra ucraina della KHL, netta favorita della finale, ed il Metallurg Zhlobin della Bielorussia. Ora però il Bolzano incrocia le dita guardando allo sciopero che blocca la lega nordamericana: se le divergenze tra i proprietari ed il sindacato dei giocatori della NHL continueranno, Hjalmarsson sarà con i Foxes anche in Ucraina a metà gennaio; è difficile prevedere cosa potranno fare i dirigenti bolzanini in caso contrario poiché è innegabile che il difensore svedese ha portato grande tranquillità ed equilibrio alla squadra.

Nell’ultimo mese tutti hanno dovuto inchinarsi al Bolzano anche in campionato. Undici sono le vittorie consecutive delle ‘volpi’ biancorosse (14 contando la Continental), battuto il record stagionale detenuto insieme da Val Pusteria (dalla prima alla decima giuornata) e Alleghe (dalla nona alla diciottesima); 26 i punti fatti nel secondo girone di andata (contro i 19 del Renon, i 18 del Valpellice, i 15 dell’Asiago ed i 13 del Val Pusteria); 36 le reti segnate e soltanto 8 quelle subite in 9 partite.

Ma non di solo Bolzano vive la serie A italiana: il Renon, che vuole tentare la carta ‘Coppa Italia’, si rinforza con il 100 kg Chriss Durno (41 presenze con i Colorado Avalanche) e richiama il 35enne Andy Delmore (283 match in NHL tra Philadelphia e Nashville); per un Alleghe meno cinico che nel mese precedente, c’è un Valpellice capace di dare spettacolo (prima a Milano anche se in formazione rimaneggiata, poi protagonista di un primo tempo addirittura superbo contro lo stesso Alleghe a Torre Pellice), il difetto dei piemontesi è che, di tanto in tanto, sembrano fuori partita (stanchi?); rallenta la marcia il Val Pusteria che però ha dovuto fare a meno del portiere titolare, Aubin, e del suo centro di maggiore spessore tecnico, Cullen, con il rientro dei due i ‘lupi’ restano i favoriti. Dietro s’è un po’ fermato il Milano e s’è mosso l’Asiago, i due, ora accoppiati, inseguono a le prime 5 con 9 lunghezze di ritardo; un Cortina in altalena sbanca Milano e mette paura alla capoclassifica, ma, in mezzo, perde 6-1 dal Pontebba! Chiudono, oramai staccatissime, Val di Fassa e Aquile Pontebba.

In contemporanea con la Continental Cup si giocheranno a Torino (il 12 e 13 gennaio) le finali di Coppa Italia; poiuché la stagione regolare del campionato si concluderà giovedì 10 (prevedibile un anticipo per Valpellice-Bolzano), l’appuntamento con i lettori è per venerdì 11 gennaio con la presentazione delle finali di Coppa e delle nuove fasi del campionato (Master e Relegation Round).

Ancora un commento. L’ingaggio di Delmore sull’altopiano di Renon è un po’ una furbizia italica, una di quelle per cui, qui da noi, si dice: fatta la legge, trovato l’inganno. Il tesseramento del difensore contravviene al limite sui visti (6 stagionali) già ‘spesi’ con altri giocatori extra-comunitari; per aggirare l’ostacolo, Delmore è stato ingaggiato dal farm-team del Renon, il Caldaro, che poi l’ha girato in prestito. Lo scorso anno la LIHG punì il Valpellice, reo di non avere accettato la modifica sul numero di stranieri, escludendo il club dalle dirette televisive, poi, contro il Valpellice, anche Asiago e Cortina non rispettarono il limite (pur avendone firmata l’accettazione), ma a nessuno venne in mente di negare loro l’accesso in TV. Come dire che le regole vanno interpretate, sempre e ovunque, dalla Vetta d’Italia giù giù fino a Lampedusa!