Tempo di coppe

Finali di Continental Cup a Donetsk, Ucraina, con: Rouen Dragons (FRA), Donbass Donetsk (UKR), Metallurg Zhlobin (BLR), Bolzano Foxes (ITA); finali di Coppa Italia a Torino con: Val Pusteria, Renon, Alleghe e Valpellice. Questo il ricco menu del fine settimana hockeystico.

Per quanto riguarda la Continental, presentata altrove dagli amici francesi, segnalo soltanto che il Bolzano ha perso l'uomo della svolta: Niklas Hjalmarsson, stella della NHL, decisivo per la rimonta in campionato dei Foxes (su 18 partite: 22 i punti dello svedese 6+16, 17 vittorie ed una sola sconfitta, dal quinto al secondo posto in classifica), è tornato oltre Atlantico nei giorni scorsi lasciando orfana la squadra di Brian Mc Cutcheon. Auguri al Bolzano, ma senza Niklas sarà dura!

Italie2013coupeIn Coppa Italia, al PalaTazzoli di Torino, si affrontano in semifinale sabato 12: Renon - Alleghe (ore 17,30) e Val Pusteria - Valpellice (ore 21); le vincenti si giocheranno la Coppa domenica 13 alle ore 18 sulla stessa pista (diretta TV). Favoriti d'obbligo i “lupi” valpusteresi di Brunico, primi nella classifica della serie A, ma tutte le finaliste hanno la possibilità di sovvertire il pronostico poiché, riducendo ai soli scontri diretti la stagione, si scopre: una classifica con Val Pusteria a 21 punti, Alleghe 18, Valpellice 17 e Renon 16, che 1/3 delle partite sono finite ai supplementari o ai rigori e che ogni squadra ha battuto almeno una volta le avversarie.

Probabilmente gli appassionati di hockey francesi faticheranno un po' ad appassionarsi a queste sfide: abituati a sentire parlare di Bolzano, Cortina e Milano, si interrogheranno su queste nuove realtà magari con un po' di quella curiosità che spinge un pigro cicloamatore a scalare il Mont Ventoux, un astemio in Borgogna o un profano di questioni ippiche all'ippodromo di Longchamp. Ecco il perché di un accenno alle località di provenienza ed alla storia delle quattro finaliste.

Val Pusteria - Gioca a Brunico (46°48' N - 11°56' E, alt. 838 m, abitanti 15.500), principale cittadina della vallata che da Bressanone porta al confine orientale con l'Austria. Località turistica sia in inverno (sci a Plan de Corones, Anterselva dove a metà gennaio si terranno i mondiali di Biathlon) che in estate (escursioni in Val di Tures e Aurina, lago di Braies e nella vicina Val Badia); distante 70 km da Bolzano e dal passo del Brennero. Società fondata nel 1954, colori giallo e nero, in serie B dal 1966 (molte le sfide con l'H.C.Torino per la supremazia nella serie cadetta che vince nel '68, '69 e '72), in A dal 1972/73 (terzo nel '81, secondo nel '82) fino al 2001, dopo due anni di B torna in A nel 2003, vince la Coppa Italia nel 2011 e quella di Lega nel 2011 e 2012. Giocatori simbolo: Martin Crepaz (438 presenze), Christian Mair (487), Armin Helfer e, tra gli stranieri, il migliore marcatore Richard Bragnalo (290 presenze, 690 punti 251+359) nonché il ceko Miro Frycer, lo svedese Niklas Eriksson, gli oriundi Mansi e Figliuzzi.

Renon - Gioca a Collalbo (una delle 16 frazioni del Comune 46°32' N - 11°27' E, alt. 1154 m, abitanti 7.600) sull'altopiano a NE di Bolzano che divide le valli Isarco e Sarentino. L'altopiano era raggiungibile dal 1907 con una ferrovia a cremagliera sostituita nel 1966 dalla funivia che partendo da Rencio, quartiere di Bolzano, copre i 910 m di dislivello, negli stessi anni fu resa percorribile anche la strada; ora della vecchia ferrovia rimangono in funzione i 4,5 km che percorrono l'altopiano da Collalbo a Soprabolzano, un viaggio impagabile in un ambiente suggestivo con passeggiate stupende. L'attuale società fu fondata nel 1984, ma l'attività data dalla fine degli anni '60 e, nel 1971, il Renon, già con i colori rosso e blu, vinse a Torre Pellice le finali di serie C, poi n A nel 75/76 dove rimase tre stagioni per tornarvi nel 86/87 e 87/88. Dopo una pausa di 10 anni, altri tre di A ('98, '99 e 2000) e, definitivamente, dal '01/'02 (secondo nel '06, '08, '09 e 2010, anno in cui vince anche la Coppa Italia. Giocatori simbolo: Roland Ramoser, poi il primatista come presenze Emanuel Scelfo (560 con 452 punti 204+248), Dan Tudin (italiano per matrimonio 268 presenze 339 punti 143+196) e il portiere Frédéric Cloutier.

Alleghe - Gioca ad Alleghe (46°24' N - 12°01' E, alt. 979 m, abitanti 1330), località turistica del Veneto, sulle rive dell'omonimo lago con alle spalle il massiccio della Marmolada, che separa la provincia di Belluno da quella di Trento, e a Sud/Est il Civetta, spettacolare cima dolomitica (3.220 m) sulla quale, in inverno, si sviluppano 80 km di piste da sci. Presente già negli anni '30, la squadra, con i colori bianco e rosso, esordisce direttamente in serie A nel 1946/47 e vi rimane fino al '55; dopo la pausa olimpica del '56 la squadra gioca in serie B e la vince nel 62/63, ma torna in A soltanto nel 64/65 e smette ogni attività nel 1966 dopo una tragica alluvione. Vinte di seguito C ('69) e B ('70) le ‘civette' tornano definitivamente in A: secondo posto nel 84/85, molti terzi posti e la perla più preziosa nella stagione 1992/93 quando l'Alleghe vince l'Alpenliga, torneo internazionale con squadre di Austria, Italia e Slovenia, battendo in finale il Bolzano 7-4. Giocatori simbolo: Renato e Lino De Toni (Lino 672 presenze, 755 punti 309+446), Carlo Lorenzi (735 pres.), gli oriundi Constant Priondolo (332 presenze, 842 punti 415+427) e Mario Chitarroni, gli stranieri Kim Gellert ed Errol Rausse.

Valpellice - Gioca a Torre Pellice (44°49' N - 7°14' E, alt. 516 m, abitanti 4.800), cittadina delle Alpi Cozie che la separano dal dipartimento francese delle Alte Alpi (Briançon), dista poco più di 50 km da Torino, è nota come centro della Chiesa Valdese e molta della sua storia è legata proprio alle vicende che hanno portato qui i seguaci della riforma. La Valpe, come è chiamata dai tifosi, ha colori sociali rosso e bianco e muove i primi passi negli anni '30, ma entra in competizione nel 1951 con poche partite all'anno contro Briançon, Parigi e Torino. Nel 1953 la squadra vince il suo primo campionato di serie B battendo in finale il Sasslong 5-3, ma cede al Torino la possibilità di schierarsi in A e tornerà in campionato soltanto nel 1963. Dopo anni di C, la Valpe torna in B nel 71/72 e rivince la serie cadetta nel 1975/76 per rimane sette anni nella massima serie; tornata in B si riaffaccerà in A soltanto nel 99/00, ma un'alluvione spazza via lo stadio e bisognerà attendere il 2004/05 per la A2 e la stagione 2009/10 per la serie A. Giocatori simbolo: Mauro Viglianco, Alex Silva (282 presenze, 155 punti 61+94) e gli oriundi Grant Goegan (90 presenze, 210 punti 112+98), Giulio Francella e Albert Di Fazio.

Del campionato si riparlerà a Coppe concluse, per ora è sufficiente sapere che dal 17 gennaio disputeranno il Master Round: Val Pusteria, Bolzano, Renon, Alleghe e Valpellice; alla stessa data in Relegation Round: Asiago, Milano, Cortina, Val di Fassa e Pontebba. Commenti e classifica della stagione regolare nella prossima settimana.