Dei favoriti si salva soltanto il Val Pusteria

Se avessi pronosticato queste semifinali, mi avreste dato del pazzo; sarei dunque tentato di giustificare così il misero 25% ottenuto nei quarti, ma l’orgoglio del vecchio cronista mi costringe a raccontare il perché di quegli errori e magari ‘sparare’ altri numeri.

Renon-Cortina: 90/10 avevo scritto; doveva trattarsi della passeggiata dei primi contro una squadra dal rendimento altalenante, giunta con qualche difficoltà all’ultimo posto utile per i play offs e per di più priva, per infortunio, di un elemento indispensabile in attacco (Ryan Dingle). La svolta è avvenuta in gara 3 quando il Cortina, sotto per 2-0 nella serie, s’è imposto a Collalbo nel supplementare. Il gran carattere degli ‘scoiattoli’ e un Levasseur tornato ai livelli dello scorsa stagione hanno permesso a Clayton Beddoes il miracolo. Il Renon ha fatto l’impossibile per opporsi, ma, pur con il match-point in casa, ha dovuto arrendersi.

Val Pusteria-Milano: ancora 90/10 e si può dire il solo Andrew Raycroft in grado di creare ansia ai ‘lupi’. Nelle prime due partite il portiere, ex NHL, ha parato 75 tiri su 77, poi anche l’impostazione difensiva di Adolf Insam ha dovuto cedere al volume di gioco che caratterizza da qualche anno la squadra di Brunico. Così la squadra, unica rimasta dell’Alto Adige, ha potuto guarire dalle molte amnesie di una difesa orfana di Kelly (Makela non lo vale) e restare in lizza per uno scudetto che insegue da tempo.

Bolzano-Asiago: 60/40 e non si capisce se il sovvertimento del pronostico derivi più dai meriti dei veneti o dal crollo dei bolzanini. Un inizio di stagione poco brillante dei detentori del titolo li aveva esclusi dalle finali di Coppa Italia, poi due ‘optional’ azzeccati (Hjalmarsson e Duba) e Brian Mc Cutcheon sembrava alla guida di un’armata invincibile, però già nel Master Round, persi gli ‘optional’, il Bolzano era apparso in netto calo. Stesso inizio per l’Asiago finito nel Relegation Round, ma qui John Parco ha saputo dare una svolta mettendo insieme un attacco difficile da fermare.

Alleghe-Valpellice: 60/40 per il vantaggio delle ‘civette’ di iniziare in casa; grande equilibrio in tutte le partite, ma la Valpe ha saputo essere cinica al punto giusto sfruttando al meglio il carattere delle seconde linee e le caratteristiche di una prima linea sempre a segno. Il duello è stato incerto poiché la supremazia dell’una o dell’altra squadra è dipesa da episodi e dalle parate dei portieri Adam Dennis e Jordan Parise anche quando il risultato appare numericamente netto.
 
Nelle semifinali Val Pusteria - Asiago e Valpellice - Cortina c’è chi assegna ancora 60/40 alle squadre con il vantaggio del turno iniziale in casa, ma, a giudicare dai quarti, tutte le contendenti sono in grado di guadagnarsi il pane sul ghiaccio avversario. Si dovrebbe a questo punto porre maggiore attenzione a ciò che dicono i bioritmi: Asiago e Cortina sono indubbiamente le squadre più in forma del momento, ma questo stato di forma durerà abbastanza a lungo? Un Val Pusteria rinfrancato (è al rientro anche Patrick Bona) non potrebbe tornare quello d’inizio stagione quando batteva tutti senza apparente sforzo? E il Valpellice, che ha vinto il suo quarto senza esprimersi ai livelli della finale di Coppa, non potrà ritrovare quel gioco magico di metà gennaio? Questi interrogativi mi spingono a dire che le magnifiche quattro della stagione 2012/13 partono tutte con il 50% di possibilità (così miglioro di sicuro la mia percentuale di pronostici azzeccati: sarà comunque al 50%) e lascio intravedere delle semifinali godibilissime dagli appassionati. Alla prossima e che il duello Valpe - Veneto duri il più a lungo possibile!

Serie A - play offs - quarti di finale
Renon - Cortina serie 3 - 4 (3-0,  3-2, 2-3 ap, 1-4, 3-1, 1-5, 3-5)

Val Pusteria - Milano serie 4 - 2 (1-2, 1-0, 5-1, 2-4, 5-1, 5-1)

Bolzano - Asiago serie 2 - 4 (0-3, 1-4, 6-3, 3-4 ap, 4-3, 2-6)

Alleghe - Valpellice serie 2 - 4 (4-3, 2-3, 0-3, 5-2, 1-3, 2-4)

play out
Val di Fassa - Aquile FVG serie 4 - 0 (7-1, 2-0, 2-1, 4-2)