Valpellice - Asiago : mai una finale cosi' a Sud!

Mai l’hockey su ghiaccio italiano era sceso sotto i 45° N per assegnare uno scudetto, lo farà giovedì 21 marzo quando, alla Valmora Arena Cotta Morandini di Torre Pellice (44°49’N), la Valpe ospiterà il primo incontro della serie di finale che l’oppone all’Asiago. Si tratta del titolo italiano n°79, i precedenti 78 scudetti sono andati: 32 a Milano, 19 a Bolzano, 16 a Cortina, 4 in Val Gardena, 3 ad Asiago, 2 a Merano e 2 a Varese. Il Valpellice, dopo la conquista della Coppa Italia in gennaio a Torino, gioca la prima finale della sua storia; l’Asiago, che nel XXI secolo s’è inserito con pieno merito tra le squadre più titolate, ha già in bacheca 3 scudetti (2001, 2010, 2011), 3 Coppa Italia (1991, 2001, 2002) e la SuperCoppa nel 2003 (la SuperCoppa è assegnata in gara unica tra i vincitori dello scudetto e della Coppa Italia della stagione precedente).

La semifinale della parte alta del tabellone, quella tra Valpellice e Cortina, s’è risolta in cinque confronti: la Valpe ha perso soltanto il terzo, in casa, più per frustrazione, dopo avere esaltato Levasseur, che per limiti di gioco. La serie è stata in ogni caso molto equilibrata con i cortinesi sovente in grado di bloccare quella prima linea (Sirianni-Di Casmirro-Dupont) sulla quale la Valpe aveva costruito le sue fortune, ma il binomio Armani-Flanagan è stato capace di proporre, oltre ad un attenta difesa ben sorretta da Parise, anche seconda e terza linea in grado di incidere sul risultato. Si può dire che al Cortina, oltre al bravo portiere, non sono bastati i virtuosismi di Gron e Albers contro una formazione dimostratasi più compatta e ben guidata.

Dura la sentenza nella parte bassa dove l’Asiago ha cancellato anche l’ultimo respiro di Alto Adige senza mai lasciare al Val Pusteria nemmeno l’idea di poter competere: quattro partite fotocopia con l’attacco dei giallo-stellati a dominare ed i ragazzi di Brunico sempre costretti ad inseguire; soltanto in gara 4 il Val Pusteria ha resistito un tempo, ma, sulle ali dell’entusiasmo la formazione di John Parco ha esaltato il capitano Dave Borrelli autore di tre gol alla sua prima partita con la cittadinanza italiana. Va riconosciuto che il dominio dei veneti s’è evidenziato soprattutto con l’incapacità del Pustertal di bloccare la linea Bentivoglio-Ulmer-Di Domenico, capace ogni volta di mettere l’ora sul fuso asiaghese.

Ora tocca a Valpellice-Asiago la conclusione di una pazza stagione. I due club si sono incontrati ufficialmente per la prima volta in semifinale del campionato di serie C del 1966: vinse l’Asiago con il netto punteggio di 14-3 (1-1, 6-1, 7-1) con Fabrizio Benetti mattatore (Corrado Guglielmi, Franco Frigo, Vittorio Rigoni, Igino Larese Fece, Pier Giorgio Santoro, Piero Perucca, Gian Franco Cavagnero altri protagonisti dell’una e dell’altra parte); in finale l’Asiago fu poi sconfitto dall’Auronzo per 8-6 mentre il Valpellice conquistò il terzo posto battendo il Cavalese per 7-5. Quarantasette anni più tardi c’è in gioco addirittura il titolo di campione d’Italia. In pista quattro ex: Aquino, Intranuovo, Johnson e Mondon Marin, tutti in casa Valpe. La curiosità è che la scorsa estate il Valpellice ha soffiato all’Asiago il portiere Jordan Parise a lungo inseguito da Tessari che, prima di arrivare a Tyler Plante, ha provato a mettere a disposizione di Parco Tordjman e Marozzi. Tutti ci aspettiamo ora i fuochi d’artificio dalle due squadre più spettacolari del campionato: in finale la Valpe ci va con l’umiltà della neofita e la speranza di ritrovare la sua super prima linea, l’Asiago con un sacco d’esperienza in più a questi livelli, la nuova anagrafe di Dave Borrelli e l’onda lunga dell’entusiasmo con cui ha ucciso i play offs.

Sono quasi 40 anni che le scelte interne all’hockey di casa nostra dipendono da Bolzano e Milano: chissà se una finale Valpellice-Asiago sarà foriera di immaginazione al potere per le realtà sopravvissute alla dittatura dei due centri-guida? 26 scudetti in 36 stagioni dimostrano quanto siano state brave le due città nel fare i loro interessi; che importa poi se la disciplina in Italia ha la stessa base geografica del secolo scorso.

Risultati delle semifinali:

Serie best of seven Valpellice - Cortina: 4 - 1 (1-0, 3-2, 1-4, 5-4, 4-2)

Serie best of seven Val Pusteria - Asiago: 0 - 4 (2-5, 3-6, 2-6, 0-6)

HC Valpellice Bodino Engineering e Migross Supermercati Asiago in finale scudetto
Gara1 giovedì 21 marzo a Torre Pellice, Gara2 sabato 23 marzo ad Asiago, Gara3 martedì 26 marzo a Torre Pellice, Gara4 giovedì 28 marzo ad Asiago, Gara5 sabato 30 marzo a Torre Pellice (eventuale), Gara6 martedì 2 aprile ad Asiago (eventuale), Gara7 giovedì 4 aprile a Torre Pellice (eventuale).

Queste le formazioni:

Valpellice Bodino Engineering: Jordan Parise (Andrea Rivoira), Florian Runer, Slavomir Tomko, Trevor Johnson (C), Nick Anderson, Jaroslav Spelda, Paul Baier, Andrea Schina; Rob Sirianni, Nate DiCasmirro, Brodie Dupont, Ralph Intranuovo, Brian Ihnacak, Anthony Aquino, Marco Pozzi,Alex Silva, Pietro Canale, Matteo Mondon Marin, Stefano Coco, Martino Durand Varese. Coach: Mike Flanagan

Migross Supermercati Asiago: Tyler Plante (Alessandro Tura); Daniel Sullivan, Enrico Miglioranzi, Jeremy Rebek, Stefano Marchetti, Michele Strazzabosco, Lorenzo Casetti, Michele Stevan, Enrico Pesavento; Chris DiDomenico, Layne Ulmer, Sean Bentivoglio, Matteo Tessari, Dave Borrelli (C), Paul Zanette, Federico Benetti, Nicola Tessari, Luca Rigoni, Mirko Presti. Coach: John Parco