Alla fine il campionato n°79 se lo merita l'Asiago

Onore all'Asiago che conquista il suo quarto titolo assoluto (2001, 2010, 2011 gli altri), onore al Valpellice che ha saputo tenere testa ai vicentini in quattro gare su cinque. Che la finale si sarebbe giocata sul filo dell'equilibrio era prevedibile: la Valpe aveva il vantaggio d'iniziare in casa, i veneti opponevano un migliore equilibrio psico-fisico grazie ad una stagione meno stressante di quella degli avversari. Determinanti nel consegnare lo scudetto ai giocatori di John Parco due finali di partita (in gara 1 e 5), un po' di nervosismo nelle file biancorosse, l'impressionante carica agonistica dell'Asiago esaltata da una prima linea difficile da fermare.

Questi i cinque incontri di finale.

gara 1: Valpellice - Asiago 4 - 6 (1-1, 0-1, 3-4)
gol: 3'23 (A 1-0) Ulmer; 4'30 (V 1-1) Sirianni; 24'20 (A 2-1) Bentivoglio; 41'11 (A 3-1) Presti; 49'33 (V 2-3) Sirianni; 52'07 s.n. (V 3-3) Spelda; 56'57 (A 4-3) Di Domenico; 57'38 (V 4-4) Aquino; 19'40 (A 5-4) Rebek; 19'59 porta vuota (A 6-4) Di Domenico.

Raddrizzare a poco più di due minuti dal termine una partita, buttata via appena una manciata di secondi prima, dovrebbe dare il morale per arrivare fino in fondo; non è stato così perché l'affanno può essere più micidiale d'un infarto quando si gioca il minuto conclusivo del match in apnea. Il sesto gol a porta vuota non contava più nulla, ma l'Asiago aveva legittimato in precedenza il suo successo esterno esibendo maggiore continuità di gioco.

gara 2: Asiago - Valpellice 6 - 1 (2-1, 2-0, 2-0)
gol: 6'25 (A 1-0) Borrelli; 16'03 (V 1-1) Sirianni; 17'12 (A 2-1) Di Domenico; 30'36 (A 3-1) Bentivoglio; 33'04 (A 4-1) Bentivoglio; 49'25 (A 5-1) Bentivoglio); 56'57 (A 6-1) Di Domenico.

L'Asiago deve rinunciare a Sullivan e Ulmer, ma il Valpellice fatica a raccapezzarsi; è vero che gli ospiti sono sotto di un solo gol, però l'equilibrio in pista è fittizio e la doppietta di Bentivoglio, poco dopo metà gara, taglia definitivamente le gambe agli ospiti.

gara 3: Valpellice - Asiago 4 - 1 (1-0, 2-1, 1-0)
gol: 9'08 (V 1-0) Sirianni; 20'55 (V 2-0) Anderson; 30'25 (V 3-0) Sirianni; 34'43 s.n. (A 1-3) Di Domenico; 56'59 s.n. (V 4-1) Ihnacak.

Parte forte la Valpe senza trovare il gol, replicano gli ospiti per nulla arrendevoli, poi Sirianni sblocca la situazione ed i piemontesi falliscono d'un soffio altre due ghiotte occasioni con Pozzi e Intranuovo-Ihnacak in controfuga da colpo sicuro; così bisogna attendere il secondo tempo per concretizzare una superiorità che fa sognare i tifosi. Peccato che sullo 0-3 l'Asiago rientri in partita procurando più di uno spavento alla retroguardia valpellicese; non c'è l'affanno di gara 1, ma i padroni di casa respirano soltanto dopo il gol sicurezza di Ihnacak.

gara 4: Asiago - Valpellice 4 - 2 (1-0, 2-1, 1-1)
gol: 15'57 s.n. (A 1-0) Bentivoglio; 28'49 (A 2-0) Rebek; 29'37 (V 1-2) Anderson; 31'22 s.n. (A 3-1) Rebek; 54'44 (V 2-3) Sirianni; 57'24 (A 4-2) Zanette.

Il Valpellice ci crede e ripresenta la formazione del successo casalingo (Anderson in attacco e Aquino a dare man forte alla terza linea) quando coach Flanagan aveva trovato le alchimie giuste per rendere meno letale la prima linea avversaria. Primo tempo di marca ospite, però a segno ci va l'Asiago sfruttando una delle tre superiorità concesse dagli arbitri. Ripresa sulla stessa falsariga, ma la Valpe sembra meno lucida ed i padroni di casa più pericolosi; continua a convincermi poco l'arbitraggio soprattutto quando i direttori di gara si ergono a protagonisti: è una finale scudetto, i protagonisti dovrebbero avere maglie diverse da quelle bianconere! Finisce con l'Asiago avanti di due gol per un successo anche meritato, ma il nervosismo in pista non è da addebitare ai giocatori.

gara 5: Valpellice - Asiago 5 - 6 a.p. (1-3, 4-1, 0-1, 0-1)
gol: 4'30 s.n. (V 1-0) Sirianni; 7'14 s.n. (A 1-1) Ulmer; 13'01 (A 2-1) Borrelli; 18'52 (A 3-1) Borrelli; 20'32 (V 2-3) Ihnacak; 21'30 (V 3-3) Anderson; 27'38 (A 4-3) Ulmer; 33'36 (V 4-4) Spelda; 38'03 (V 5-4) Aquino; 58'02 (A 5-5) Bentivoglio; 60'22 (A 6-5) Ulmer.

Partita pazza: l'Asiago rischia di perderla dopo essersela messa in tasca e il Valpellice rischia di vincerla rovesciando le tasche degli avversari. Succede poi che i piemontesi, quasi sentendosi in colpa, rimettano a posto tutte le tasche rivoltate in questa loro splendida stagione e, in due minuti più spiccioli di over time, consegnino ai veneti il titolo italiano per la festa finale.

Segnalo ancora che ai festeggiamenti dei nuovi campioni d'Italia si sono aggiunti: l'attaccante Rob Sirianni ed il coach Mike Flanagan, entrambi del Valpellice, nominati rispettivamente, da una giuria di giornalisti, migliore giocatore e migliore tecnico della stagione. Sulla 'questione arbitri', sollevata per gara 4, tornerò dopo i Mondiali di Budapest con un commento alla stagione appena conclusa. Ora godiamoci i Mondiali.

Questo la squadra Migross Supermercati Asiago campione d'Italia 2012/13
Tyler Plante (Alessandro Tura); Daniel Sullivan, Enrico Miglioranzi, Jeremy Rebek, Stefano Marchetti, Michele Strazzabosco, Lorenzo Casetti, Michele Stevan, Enrico Pesavento; Chris DiDomenico, Layne Ulmer, Sean Bentivoglio, Matteo Tessari, Dave Borrelli (C), Paul Zanette, Federico Benetti, Nicola Tessari, Luca Rigoni, Mirko Presti. Coach: John Parco