L'Italia torna tra le migliori

Si torna in élite appena un anno dopo il disastro di Stoccolma: là non c'erano state scusanti, qui s'è intravista la strada per non essere la candidata numero uno alla retrocessione ai prossimi Mondiali in Bielorussia. A distanza di due anni, sulla stessa pista di Budapest, l'Italia di Tom Pokel (e Fabio Polloni) sciorina argomenti ben più validi rispetto a quella di Rick Cornacchia: allora s'era vinto su avversari più modesti (a parte l'Ungheria), senza mai sapere imporre una parvenza di gioco, senza acuti strappa applausi di matrice tecnica, né agonistica. Quell'Italia buttava il disco in avanti e sperava in Dio, questa Italia ha più carattere e, soprattutto, sa attaccare, difendere e manovrare proprio come se giocasse ad hockey!

A dirci cosa sia cambiato non è l'avvenuta promozione, piuttosto: il diverso spirito con il quale gli azzurri sono scesi in pista, la collaborazione tra attaccanti e difensori, la sorprendente (rispetto al passato) percentuale di ingaggi vinti, la maturità messa in mostra dagli uomini convocati (giovani e meno giovani). Qualcuno potrebbe obiettare ponendo l'accento sulla sconfitta subita nella partita conclusiva che è costata il primo posto; in realtà il risultato contro il Kazakistan è figlio di accadimenti estemporanei che hanno esaltato la motivazione degli ultimi due avversari della squadra italiana. In precedenza gli azzurri avevano superato senza troppi affanni Corea del Sud, Giappone e Gran Bretagna.

L'esordio contro i coreani ha esaltato più del dovuto Dennis per metà gara, ma, proprio quando si sarebbe potuta temere la proverbiale tenuta sulla distanza degli asiatici, ecco emergere la tecnica superiore di un'Italia capace di spegnere l'ardore degli avversari e arrotondare il risultato. Contro il Giappone i ragazzi di Pokel hanno spinto subito sull'acceleratore e soltanto a risultato acquisito hanno consentito qualche uscita agli avversari. Stessa tattica contro la Gran Bretagna, soltanto che qui un po' d'imprecisione in attacco ha tenuto in vita i britannici e, per due tempi, insinuato in noi tifosi il dubbio che l'Italia avesse esaurito l'inventiva; ritrovata la sicurezza con il gol di Rocco, ecco che le praterie, sulle quali divertirsi in fruttuose scorribande, si sono riaperte. Da notare che fin qui non ha giocato Scandella, sostituito in seconda linea da Borrelli con Egger o Elfer a giostrare di tanto in tanto in avanti con Rocco e Felicetti.

A punteggio pieno venerdì 19 s'incontrava l'Ungheria: i magiari, dopo avere perso ai rigori contro i sudcoreani e battuto il Kazakistan, giocavano con gli azzurri per un primato richiesto a gran voce da 10.000 tifosi desiderosi di vendicare l'eliminazione del 2011 (4-3 per gli azzurri con gol nel supplementare di Armin Helfer). Ungheresi all'assalto dunque, ma Italia mai rinunciataria: loro sembravano cavalli semi-selvaggi al galoppo sulla puszta, noi cavalieri capaci di smorzarne la pericolosità conducendoli in un angolo. Alla fine, con un'ultima frazione esemplare e senza penalità, s'è colto il frutto; buona concentrazione e gran lavoro per una promozione ormai sicura. 16 ore più tardi era il Kazakistan, che aveva perso il confronto diretto con i padroni di casa, a giocarsi tutto contro l'Italia. La squadra azzurra avrebbe voluto mantenere il primato e l'imbattibilità, ma le sue motivazioni erano sicuramente inferiori a quelle dei kazaki e, dopo un primo tempo terminato in svantaggio pur avendo giocato meglio degli avversari, l'Italia, affaticata, subiva la perfetta gara di Kolesnik, esagerava in penalità e subiva il bis; la tripletta arrivava poi soltanto nei minuti finali dopo l'uscita dell'esordiente (e ottimo) portiere Andreas Bernard.

In Top Division sarà durissima, però l'avere battuto la Germania, decima del ranking, nelle qualificazioni olimpiche e l'avere visto confermata qui a Budapest, nonostante le assenze di personaggi del calibro di Plastino e Tudin, la costante crescita di questa nazionale targata Tom Pokel suggerisce che a Minsk 2014 varrà la pena esserci (ricordarsi soltanto di rinnovare il passaporto e chiedere per tempo il visto d'ingresso <:-)). Tutti i risultati dei Mondiali.
 
Questa la formazione (ed i voti) dell'ITALIA ai Mondiali di Budapest:
Dennis (And. Bernard); Borgatello, Egger; Johnson, Sullivan; Helfer, Hofer; Marchetti, Ambrosi; Gander, Ant. Bernard, Insam; Scandella, DiCasmirro, Sirianni;  Fontanive, Iannone, D. Kostner, Rocco, Borrelli, Felicetti. Coach: Pokel.

ITALIA-COREA DEL SUD 4 - 0 (1-0, 2-0, 1-0)
Penalità: Corea del Sud 14 (6/4/4) – Italia 6 (2/2/2)
Tiri: Corea del Sud 18 (7/10/1) – Italia 38 (14/14/10)
Gol: 4'46 (I 1-0) Kostner (Iannone); 22'53 (I 2-0) s.n. Sirianni (Borrelli, Johnson); 38'48 (I 3-0) Borrelli (Rocco); (I 4-0) Marchetti (Iannone, Kostner).
MVP: Adam Dennis (Italia) e Wooyoung Kim (Corea del Sud).

ITALIA-GIAPPONE 4-1 (1-0, 2-0, 1-1)
Penalità: Italia 12 (0/0/12) – Giappone 14 (6/4/4)
Tiri: Italia 35 (20/13/2) – Giappone 23 (5/6/12)
Gol: 1'23 (I 1-0) Borrelli (Johnson, Sirianni); 28'58 (I 20) Hofer (Bernard, Borgatello); 34'54 (I 3-0) Iannone (Bernard, Fontanive); 45'25 (I 4-0) s.n. Iannone (Hofer, Fontanive); 48'07 (G 4-1) Tanaka (Kuji).
MVP: Patrick Iannone (Italia) e Go Tanaka (Giappone).

ITALIA-GRAN BRETAGNA 5-1 (1-1, 1-0, 3-0)
Penalità: Italia 8 (2/0/6) – Gran Bretagna 12 (6/2/4)
Tiri: Italia 35 (8/14/13) – Gran Bretagna 15 (5/4/6)
Gol: 1'01 (I 1-0) DiCasmirro (Johnson, Sirianni); 7'23 (GB 1-1) Farmer (Richardson); 21'15 (I 2-1) s.n. Iannone (Fontanive, Hofer); 42'40 (I 3-1) Rocco (Felicetti, Egger); 42'53 (I 4-1) Gander (DiCasmirro); 48'15 (I 5-1) i.n. Sullivan (Felicetti, Rocco).
MVP: Nicola Fontanive (Italia) e Robert Farmer (Gran Bretagna).

ITALIA-UNGHERIA 2-1 (1-1, 0-0, 1-0)
Penalità: Ungheria 12 (4/4/4) – Italia 14 (8/6/0)
Tiri: Ungheria 25 (9/10/6) – Italia 26 (6/9/11)
Gol: 2'46 (I 1-0) Rocco (Borgatello); 6'15 (U 1-1) s.n. Mihaly (Hari, Ladanyi); 50'41 (I 2-1) s.n. Iannone (Kostner, Fontanive).
MVP: Alexander Egger (Italia) e Istvan Bartalis (Ungheria).

ITALIA – KAZAKISTAN 0-3 (0-1, 0-1, 0-1)
Penalità: Italia 22 (6/10/6) – Kazakistan 14 (6/4/4)
Tiri: Italia 22 (9/5/8) – Kazakistan 40 (6/21/13)
Gol: 10'54 (K 1-0) s.n. Zhailauov (Savchenko); 24'40 (K 2-0) Starchenko (Fadeyev, Upper); 58'01 (K 3-0) c.v. Starchenko (Upper).
MVP: Andreas Bernard (Italia) e Talgat Zhailauov (Kazakistan).

Assegnati a Budapest, al termine del Mondiale di Prima Divisione - Gruppo A, i premi ai migliori giocatori del torneo: Portiere - Adam Dennis (Italia); Difensore - Aaron Keller (Giappone); Attaccante - Patrick Iannone (Italia).

Questo l'All Star Team selezionato dai media: Portiere - Adam Dennis (Italia); Difensori - Aaron Keller (Giappone) e Roman Savchenko (Kazakistan); Attaccanti - Patrick Iannone (Italia), Roman Starchenko (Kazakistan), Arpad Mihaly (Ungheria).

Most Valuable Player (selezionato dai media): Patrick Iannone (Italia).