Coppa Italia ad un sorprendente Valpellice

I pronostici erano tutti per loro: Renon e Val Pusteria, le due squadre altoatesine che stanno dominando il campionato, quelle mentalmente più attrezzate e con il vantaggio di giocare sulla pista di Brunico, nel cuore della Val Pusteria.

L'Asiago, campione d'Italia in carica e neo finalista di Continental, non dava l'impressione di essere al top: un attacco a volte incontenibile, a volte distratto e poco propenso a sacrificarsi; una difesa non ancora perfettamente registrata da coach Lefèvre. Ultimo pretendente il Valpellice: una squadra nata storta in una stagione storta con l'obbligato cambio di guida a novembre (Pat Curcio richiesto come secondo dal Lugano e l'arrivo di Tom Barrasso, un signor portiere, ma all'esordio come head-coach). E fossero stati tutti qui i guai della Valpe (i tifosi chiamano così la squadra piemontese): una preparazione affrettata, un inizio disastroso, il ‘popolo Valpe' in polemica col presidente della società, l'attacco che segna col contagocce, le discutibili scelte di mercato (manca chi fa gol e continuano ad arrivare difensori…).

MadoloraTutto pesa e le tribune lo confermano. Arrivare alla finale a quattro per il quarto anno consecutivo era già un'impresa! Qui il declic. Sarà che Barrasso ha dato tranquillità, ha insegnato a non commettere falli inutili, ha corretto quella malsana idea che l'hockey si giochi buttando dischi alla rinfusa in zona di attacco. Sarà che le difficoltà aiutano e che lo spirito di squadra fa miracoli, o che Madolora s'è rivelato il miglior portiere dall'epoca di Regan, o ancora che il saper mettere in risalto le singole qualità vale più della qualità dei singoli giocatori. Fatto sta che a Brunico s'è vista una grande Valpe.

Semifinale contro la capoclassifica. I precedenti stagionali sono tutti a favore dei ‘Rittner Buam' (i ragazzi del Renon), ma un paio di assenti in più di quelli valpellicesi rendono meno sbilanciato il confronto; poi c'è anche l'ultima partita, sulla pista di Torre Pellice, dove le cronache narrano di un Renon vittorioso sì all'O.T., ma grazie ad alcuni furbeschi e non puniti spostamenti di porta da parte di Engelange. Per farla breve: Renon a premere, Valpe cosciente di non dover andare sotto, Madolora entusiasmante, poi Beca trova il pertugio giusto quando metà gara se n'è già andata. Il pari di Spinell due minuti più tardi va soltanto a riproporre un bel match perché il Valpellice cresce e, all'inizio del terzo periodo, passa ancora con Della Rovere che devia un tiro di Johnson dalla blu. Una perla di Pozzi a 10' dal termine dà il doppio vantaggio alla Valpe, Cook dimenticato sotto porta irrigidisce ancora le schiene dei piemontesi saliti fin qui al seguito, ma Nicoletti, a porta vuota, ristabilisce le distanze a 2'20 dal termine e a nulla serve il gol conclusivo del solito caparbio Tudin.

L'altra semifinale. Ogni volta che Val Pusteria e Asiago s'incontrano, il pensiero va al 31 marzo 2011 quando gli altoatesini, allora guidati da Stefan Mair, per una svista regolamentare (misero a referto due portieri di scuola straniera, Stromberg e Nikkola), buttarono alle ortiche, proprio contro i veneti, uno scudetto praticamente vinto. Da allora i tifosi dei giallo-neri di Brunico mettono in conto un pezzo di rivalsa: coppa o campionato, non importa, l'Asiago bisogna batterlo. Forse al momento attuale le due squadre si equivalgono: entrambe hanno un gran potenziale, entrambe faticano a trovare la continuità necessaria per contrastare il Renon. Asiago mai equilibrato: molto bello o bruttissimo. Val Pusteria con un attacco da favola che sovente spara a salve. La partita è avvincente, ma non si sblocca; poi i padroni di casa si ricordano di avere il migliore power play del campionato e vanno a segno in due occasioni consecutive attorno a metà gara. I campioni d'Italia vanno all'assalto nell'ultimo periodo, però i pusteresi reggono bene e, pur concedendo la marcatura a Ulmer quando manca poco alla sirena, vanno in finale.

Stadio gremito per la finalissima: la Valpe ha fatto il favore di togliere di mezzo lo spauracchio Renon e il pubblico di casa pensa di poter festeggiare conquistando la seconda Coppa Italia della sua storia. Anche la Valpe sta pensando alla seconda Coppa Italia della sua storia, ma serve che tutto vada come ieri e l'inizio non è dei più promettenti. Subito gran traffico davanti a Madolora e Boucherd pesca il jolly al sesto minuto; i giallo-neri insistono, i bianco-rossi resistono, ma, poco a poco, e con quattro linee, guadagnano ghiaccio chiudendo il tempo senza troppo soffrire.

Alla ripresa tocca ancora a Madolora tenere a galla i piemontesi. I locali sembrano leoni in gabbia e, come leoni in gabbia, danno zampate che non arrivano a segno. La Valpe regge, poi. piano piano, si fa più manovriera; Petrov difende bene un disco dietro la gabbia di Riksman, lo passa a Della Rovere e sul centro di quest'ultimo irrompe Ilic, Riksman è battuto, forse è il primo gol di Ilic quest'anno e fa un importantissimo 1-1.

C'è ancora da soffrire, ma la prima linea valpellicese controlla a meraviglia il super trio Oberrauch-DeVergilio-Scandella ed è con stupore che si vede la Valpe crescere, imporre una supremazia territoriale, portare il baricentro della gara nel terzo difensivo dei ‘Lupi'. Il gol del 2-1 è una logica conseguenza: Canzanello riparte e offre a Caletti, questi imbecca Pozzi e l'attaccante mette il suo sigillo sulla gara 24 ore dopo avere steso anche il Renon. Il successivo gol a porta vuota di Petrov serve a fare mucchio, liberare emozioni, cementare propositi per il campionato che tornerà tra breve. Grande Valpe.

Il Val Pusteria perde con signorilità ed io resto convinto che sia più forte degli attuali capiclassifica, se la Valpe si conferma e l'Asiago s'inquadra sarà un bel campionato. E ciò nonostante gli sforzi di molti per renderlo stucchevole, ripetitivo, appetibile soltanto nei play-offs come fosse una caramella alla menta sputata e risucchiata 42 volte.

Italie2016


COPPA ITALIA 2015/16

Quarti di finale (A/R)
Gherdeina - Renon/Ritten Buam 0-0-2
0-4 (0-1, 0-1, 0-2) e 2-3 (1-1, 0-2,1-0)
Valpellice - Fassa 1-1-0
5-3 (3-3, 1-0, 1-0) e 4-4 (1-1, 1-2, 2-1)
Asiago - Vipiteno 2-0-0
6-1 (3-1, 3-0, 0-0) e 6-4 (1-2, 2-1, 3-1)
Cortina - Val Pusteria 0-2-0
5-5 (3-1, 1-3, 1-1) et 0-0 (0-0, 0-0, 0-0)
(Val Pusteria qualificato per n° di gol fuori casa)

Finali a quattro (a Brunico 12 e 13 dicembre - Stadio Lungo Rienza)

Semifinali (abbinamenti in base ai risultati dei quarti 2/3 e 1/4)

Renon/Ritten - Valpellice 3 - 4 (0-0, 1-1, 2-3)
Arbitri: Lazzeri, Gamper; Giudici di linea: Pardatscher e Pace.
But: 32'18 (V) Beca (Della Rovere, De Biasio), 34'21 (R) T. Spinell (Tudin), 40'54 (V) Della Rovere (Johnson, Beca), 49'56 Pozzi (Petrov, Silva), 55:10 (R) Cook (F.Ebner), 57'40 (VI Nicoletti (c.v.), 58'38 (R) Tudin (Ebner, T. Spinell).

Asiago - Val Pusteria 1 - 2 (0-0, 0-2. 1-0)
Arbitri: Ferrini, Marri; Giudici di linea: Unterweger e Gruber
But: 27'05 (VP) Helfer (Hofer, Andergassen) s.n.; 35'13 (VP) Andergassen (Maylan, Hofer) s.n.; 58'36 (A) Ulmer (Lutz).

FINALE

Val Pusteria - Valpellice 1 - 3 (1-0, 0-1, 0-2)
Val Pusteria: Riksman (Kosta); Hofer-Helfer (C), Kavanagh-Glira, Willeit-Elliscasis, Althuber, F. Oberrauch; M. Oberrauch-DeVergilio-Scandella, Maylan-Andergassen-Bouchard, Obermair-Tauber-Rizzo, Bona-Erlacher-Schweitzer. Coach: Richer.
Valpellice: Madolora (Bertin); Johnson (C)-Nicoletti, Schina-De Biasio, Ilić-Michelin Salomon; Della Rovere-Petrov-Beca, Pozzi-Caletti-Canzanello, Mondon Marin-Nicolao-Canale, Olivero-Silva-Durand Varese. Coach: Barrasso.
Arbitri: Cassol e Pianezze; Giudici di linea: Zatta e De Toni.
But: 6'21 (VP) Bouchard (Andergassen, Maylan); 35'18 (Valpe) Ilić (Della Rovere, Petrov); 56'12 (Valpe) Pozzi (Caletti, Canzanello); 59'38 (Valpe) Petrov (c.v.).

LA COPPA DAL 2000 AD OGGI

2000/01 Asiago, 20001/02 Asiago, 2002/03 Milano Vipers, 2003/04 Bolzano Foxes, 2004/05 Milano Vipers, 2005/06 Milano Vipers, 2006/07 Bolzano Foxes, 2007/08 Aquile del Friuli Pontebba, 2008/09 Bolzano Foxes, 2009/10 Renon/Ritten, 2010/11 Val Pusteria, 2011/12 Cortina, 2012/13 Valpellice, 2013/14 Renon/Ritten, 2014/15 Renon/Ritten, 2015/16 Valpellice, (in precedenza due vittorie del Cortina ed una ciascuno per Asiago e Courmaosta).

IN CAMPIONATO (dopo 21 giornate)
Renon/Ritten 54 punti, Val Pusteria 45, Vipiteno 40, Asiago 31, Fassa 26, Valpellice 22, Gherdeina e Cortina 17.